hop

disma racconta del teatro di clausura, io cito silvio e poi si torna sui missili in cortile e si affronta la penuria di piastrelle. la donna con il kimono ed il tono allarmato, aleggia.

l’immagine apparentemente non ha nulla a che fare con la puntata di oggi, ma è saltata fuori cercando marijuana&manga su internet è mi è piaciuta un sacco. è di toshio saeki ed espone a san francisco [poi uno dice che il mondo è grande].

#056/c04st2c04st - hop

 

8 Comments

  1. mattia
    10/04/2012 07:13

    Disma,
    anch’io volevo andare a visitare la Nord Corea, che mi incuriosice un sacco.
    Poi però mi sono informato e sembra che sia molto difficile. Tipo organizzare il viaggio, circolare… Uno sbattimento della madonna. E le autorità diplomatiche lo sconsigliano anche.
    Poi appena ottengono alcune informazioni su di te sta’ tranquillo che ti mettono due persone che ti fanno la guardia giorno e notte. Lascia perdere.

    • d
      10/04/2012 08:11

      sì sì, è così, ma anche il fatto stess odi avere due che ti seguono tutto il giorno è una roba divertente, per un breve periodo, Pyongyang è una città davvero unica al mondo, prima che cada il regime un salto vorrei proprio, il problema al di là dello sbattimento è la paura di fare qualche cazzata per sbaglio o semplicemente di essere in un paese che è se gli girano i cinque minuti non ri fanno più uscire. Metti che mentre sei lì di sfiga c’è un grosso scazzo America vs. N.Corea, vallo a sapere se magari ti trattengono come ospite in quanto occidentale…

  2. c
    10/04/2012 08:10

    ecco se avevo bisogno di una spintarella in più per andarci, adesso celo…

  3. mattia
    10/04/2012 08:37

    adesso mi viene in mente di un americano che tempo fa si era messo in mente di andare ad evangelizzare la corea del nord da solo, e in pratica l’hanno messo in prigione appena arrivato. E lui ne era quasi contento.
    Sì, Disma, lo so che tu non vai là ad evangelizzare.
    Comunque, questo tizio qua poi fu tirato fuori di galera dagli stati uniti (hanno fatto un po’ di pressioni, tira e molla e ce l’hanno fatta).
    Solo che lui voleva rimanere lì e continuare ad evangelizzare, e gli stati uniti si sono anche incazzato “oh coglione, già che ti ho tirato fuori di galere vieni via, no”.
    Peccato che non mi ricordi il nome di sto tizio, perché la sua storia era interessante.
    Anzi, bizzarra.

  4. c
    10/04/2012 08:38

    quelli che evangellizzano li metto sullo stesso piano di mental illness, lì, coso…

  5. ciocco72
    10/04/2012 09:31

    “Pyongyang” e’ anche raccontata in un fumetto di Guy Delisle che ci ha vissuto un po’, consigliato.

    • d
      10/04/2012 12:56

      io avevo intervistato anni fa un cooperante italiano che viveva in Nord Corea e raccontava delle robe pazzesche…

  6. marghe
    10/04/2012 16:46

    mi dicono che il 15 aprile è “semplicemente” il compleanno del presidente eterno, il padre del coso lì, mental illness…

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